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STORIA

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L’ Associazione Sportiva Cecina nasce nel 1924, anche se per avere una certa continuità ed organizzazione societaria, dobbiamo aspettare fino al 1929. I colori sociali scelti sono quelli rossoblu del gonfalone del comune di Cecina, e come simbolo viene scelta la figura storica e per certi versi leggendaria dell’Omino di ferro.

 

Nel 1930 arriva anche l’affiliazione alla F.I.G.C. con l’iscrizione al campionato di terza divisione. Prima di queste date il calcio nella nostra città aveva vissuto di esperienze a livello amatoriale, nate in seno all’U.S. Cecinese, una polisportiva che aveva nella scherma e nel ciclismo le proprie attività principali. Già dalla sua nascita, l’A.S. Cecina trovò il consenso pieno della cittadinanza, che iniziò a seguire con passione le gesta dei ragazzi che indossavano la maglia rossoblu e che rappresentavano con orgoglio il nome della città in ambito calcistico, e questo connubio tra squadra e città ancora oggi continua nonostante il passare del tempo, delle mode e delle generazioni.

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Alla prima partecipazione ufficiale ad un campionato F.I.G.C. (quello di terza divisione del 1930), la neofita società cecinese conquista la vittoria del campionato, approdando subito alla seconda divisione, un campionato paragonabile all’attuale serie D.

Purtroppo nel 1932 una grossa crisi finanziaria porta al ritiro dell’A.S. Cecina dal campionato di seconda divisione, e la città rimane senza calcio vero per ben 5 anni, durante i quali l’Associazione Sportiva aveva interrotto la propria attività, e solo la volontà di alcuni giovani che organizzavano tornei scolastici, non hanno portato alla totale assenza di questo gioco a Cecina.

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Ma nel 1937, per volontà di Fiore Giannellini, titolare del Bar Napoli, viene data vita al G.S. Bar Napoli, società calcistica che si iscriverà al campionato di propaganda, rappresentando la nostra città. La nuova società ha sede appunto all’interno del noto bar cittadino, e la squadra scenderà in campo con una maglia nera cerchiata di giallo e rosso. Nella stagione 1938-1939, il G.S. Bar Napoli riprende la denominazione di A.S Cecina, tornando anche ad indossare la casacca rossoblu, rilegando appunto quella nerocerchiata a maglia di riserva, e partecipa al campionato di prima divisione. In società entra un imprenditore che segnerà la storia dell’A.S. Cecina, ovvero Tito Bianchi, forse il più grande presidente del sodalizio rossoblu. E proprio la stagione 1938-1939 è una delle più importanti della storia calcistica cecinese, infatti la vittoria del campionato di prima divisione, porta l’A.S. Cecina nel calcio che conta, ovvero quello della serie C nazionale, l’attuale prima divisione (ex C1). Non essendoci ancora divisione tra C1 e C2, la serie C nazionale, rappresenta la terza serie del calcio italiano, quella che porta con la vittoria del campionato all’accesso in serie B. I nomi delle compagini iscritte a questo campionato nella stagione 1939-40 sono a dir poco impressionanti, infatti troviamo tra le altre: Parma, Cagliari, Lecce, Vicenza, Taranto, Foggia, Como, Salernitana, Pescara, Cremonese, Piacenza, ecc…

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L’esordio in questo difficile campionato è amaro per l’A.S. Cecina, che esce sconfitto per 2 a 0 dal Forlì, di fronte al proprio pubblico, rifacendosi però la domenica successiva, quando sempre sul campo del vecchio stadio “Littorio”, i rossoblu battono con un secco 2 a 0 firmato Tossio e Chiellini, la fortissima e blasonata SPAL di Ferrara. L’A.S. Cecina grazie alla grinta dei propri giocatori, ad una società seria ed organizzata ed ad un grande pubblico, riesce a difendere la serie C nazionale fino alla stagione 1942-43, poi purtroppo a causa della seconda guerra mondiale, i campionati vengono sospesi, lasciando il posto ad alcuni tornei militari. Con la ripresa dei campionati ufficiali nella stagione 1945-46, l’A.S. Cecina non viene inserita nella serie C nazionale, in quanto nel 1942 la società si era ritirata poco prima della sospensione del campionato, una vera e propria beffa, perché il sodalizio rossoblu aveva allestito una squadra fortissima che senza dubbio avrebbe potuto dominare il campionato approdando ad una storica serie B, e dimostrazione della forza della squadra cecinese, è lo spettacolare 6 a 2 con il quale i rossoblu strapazzano in amichevole il Viareggio, vincitore del campionato di serie C e quindi neo-promosso in serie B. L’A.S. Cecina nella stagione 1945-46 domina quindi il campionato di prima divisione, approdando nuovamente in serie C, dove vi rimane fino al 1948, poi con la riforma dei campionati, la squadra che non riesce a piazzarsi nei primi 4 posti, si ritrova in promozione, un campionato simile comunque all’attuale serie D. Dopo alcune stagioni passate nel nuovo campionato di promozione, nella stagione 1952-1953, l’A.S. Cecina vince il proprio girone dopo un’esaltante testa a testa con il Sanfrediano, e nella partita decisiva giocata nel paese pisano, si registra un esodo di oltre 2.500 tifosi cecinesi (da segnalare che siamo negli anni ’50 e Cecina contava solo 12.000 abitanti!) che spingono la squadra ad una grande prova, che spianerà la strada al trionfo in campionato. Si approda quindi alla quarta serie, una sorta di attuale seconda divisione (ex C2), quindi un campionato di alto livello che vede nel girone dell’ A.S. Cecina società come Perugia, Cesena, Siena, Pistoiese, Grosseto, Forlì, Foligno, ecc…

 

Nella stagione 1955-1956 la squadra cecinese viene inserita per la prima volta nel concorso del totocalcio, e fortunatamente il segno che uscirà sarà l’1, dovuto alla vittoria per 2 a 0 sul Poggibonsi. Le partite inserite in questa schedina erano le seguenti: Bologna-Triestina, Fiorentina-Roma, Genoa-Torino, Inter-Atalanta, Juventus-Padova, L.R. Vicenza-Spal, Lazio-Napoli, Novara-Sampdoria, Pro Patria-Milan, Carrarese-Fabriano, CECINA-Poggibonsi, Sansepolcro-Pontedera, Spezia-Massese.

 

Purtroppo la retrocessione dalla quarta serie nella stagione 1956-57, apre uno dei periodi più cupi della società cecinese, che sprofonda fino alla prima categoria (campionato però simile all’attuale Eccellenza), rimanendoci fino alla stagione 1967-68, nonostante la vittoria dei campionati del 1965-66 e 1966-67, che non sono bastati però per arrivare alla promozione nella categoria superiore, a causa delle sconfitte nelle finali con le vincenti degli altri gironi.

 

Ma nella stagione 1967-68, l’A.S. Cecina viene ripescato in serie D, rimanendovi però solo 2 stagioni. Dopo il susseguirsi di deludenti stagioni vissute tra Promozione e Prima categoria, nel campionato 1975-76, l’A.S. Cecina ha la meglio in un testa a testa con il Piombino (altra trasferta memorabile di quasi 3.000 cecinesi nella partita decisiva a Piombino), approdando di nuovo in serie D, rimanendoci però una sola stagione. Ma il purgatorio della promozione dura solo 2 stagioni, e la vittoria nel campionato 1978-79, porta ancora una volta la società cecinese in serie D.

 

Con gli anni questo campionato assume il nome di Interregionale, dove l’A.S. Cecina vi rimane fino alla stagione 1987-88, dove, dopo un’annata avvincente e per certi versi sorprendente, la squadra rossoblu piega la resistenza del Carpi e vince il campionato approdando dopo molti anni di nuovo ad un campionato di serie C. Tra alti e bassi, gioie e dolori, salvezze, retrocessioni e ripescaggi, l’A.S. Cecina giocherà 8 campionati di C2 consecutivi, salutando poi il professionismo nella stagione 1995-96, che sancisce la retrocessione del sodalizio rossoblu, prima nel campionato nazionale dilettanti, e poi nell’eccellenza toscana. Purtroppo rialzare la testa ed uscire dall’inferno dell’eccellenza si rivela un compito difficilissimo, e solo nella stagione 2003-2004 l’A.S. Cecina riesce a riconquistare quanto meno una dignitosa serie D. Da qui in poi è storia recente, fatta dall’esaltazione per i play-off raggiunti nella stagione 2006-2007, alla retrocessione dopo i play-out nel campionato successivo, anche se poi un provvidenziale ripescaggio ha dato all’A.S. Cecina la possibilità di poter partecipare ancora al campionato di serie D.

 

 

 

 

Tanti sono i giocatori, gli allenatori ed i dirigenti che hanno fatto la storia del sodalizio cecinese, anche se alcuni meritano una citazione particolare, come Loris Rossetti, il capitano, simbolo del calcio cecinese, con le sue 340 presenze con la casacca rossoblu. Dopo la sua morte, nel 2004 a lui è stato intitolato lo stadio dove l’A.S. Cecina gioca le proprie partite casalinghe.

 

Senza voler far torto a nessuno, ricordiamo solo i giocatori cecinesi che oltre ad aver onorato la maglia rossoblu, sono riusciti ad approdare alla massima serie del calcio italiano: Riccardo Mastalli, Furio Lami, Beppe Cammilli, Leto Prunecchi, Ilio Bardi, Enos “Piero” Massei, Bruno Frassinelli, Giuseppe Papadopulo, Andrea Prunecchi. Paolo Giovannelli, Luca Brunetti, Giacomo Lorenzini, Jonathan Bachini.

 

 

 

Cronistoria dell’A.S. Cecina.

1924: Fondazione dell'Associazione Sportiva Cecina.

1930-1931: 1° in terza divisione (attuale Eccellenza). Promosso in Seconda divisione (attuale serie D).

1931-1932: 7° in seconda Divisione (D)

Attività sospesa fino al 1937, nel 1937 assume nome di G.S. Bar Napoli e si iscrive la campionato di Propaganda.

1938-1939: riassume il nome di A.S. Cecina, 1° nel campionato di Prima Divisione (attuale Seconda Divisione ex C2). Promosso in Serie C (attuale Prima Divisione ex C1)

1939-1940: 9° in Serie C Girone E (attuale prima divisione ex C1).

1940-1941: 10° in Serie C Girone E (attuale prima divisione ex C1).

1941-1942: 6° in Serie C Girone E (prima divisione ex C1). Un punto di penalizzazione.

1942-1943: 12° in Serie C Girone F (prima divisione ex C1).

1943-1945: Attività sospesa per cause belliche.

1946-1947: 2° in Serie C Lega Centro Girone D (prima divisione ex C1).

1947-1948: 11° in Serie C Lega Centro Girone O (prima divisione ex C1). Retrocesso in Promozione Interregionale (C2)

1948-1949: 6° nella Promozione interregionale Lega Centro Girone H (seconda divisione ex C2).

1949-1950: 14° nella Promozione interregionale Lega Centro Girone H (seconda divisione ex C2).

1950-1951: 4° nella Promozione interregionale Lega Centro Girone H (seconda divisione ex C2).

1951-1952: 11° nella Promozione interregionale Lega Centro Girone H (seconda divisione ex C2).

1953-1954: 6° nella IV Serie Girone E (seconda divisione exC2).

1954-1955: 12° nella IV Serie Girone E (seconda divisione ex C2).

1955-1956: 6° nella IV Serie Girone E (seconda divisione ex C2).

1956-1957: 18° nella IV Serie Girone E (seconda divisione ex C2). Retrocesso in IV Serie II Categoria (attuale serie D)

1957-1958: 15° nella IV Serie II Categoria Girone E (D).

1967-1968: 10° in Serie D Girone E (C2).

1968-1969: 16° in Serie D Girone E (C2). Retrocesso in Promozione (D)

1969-1970 1970-1971: 8° in Promozione (D).

1971-1972: 13° in Promozione (D). Retrocesso in Prima Categoria (E)

1972-1973 1973-1974: 3° in Promozione (D).

1974-1975: 5° in Promozione (D).

1975-1976: 1° in Promozione (D). Promosso in Serie D (attuale seconda divisione ex C2)

1976-1977: 16° in Serie D Girone E (seconda divisione ex C2). Retrocesso in Promozione (D)

1977-1978: 2° in Promozione Girone A. (attuale serie D)

1978-1979: 1° in Promozione Girone A. (attuale Eccellenza) Perde lo spareggio contro l'Aglianese 4-2 dts. Promosso in Serie D dopo ripescaggio (D)

1979-1980: 5° in Serie D Girone D (D).

1980-1981: 8° in Serie D Girone D (D).

1981-1982: 8° in Interregionale Girone G (D).

1982-1983: 6° in Interregionale Girone E (D).

1983-1984: 7° in Interregionale Girone E (D).

1984-1985: 9° in Interregionale Girone E (D).

1985-1986: 8° in Interregionale Girone E (D).

1986-1987: 7° in Interregionale Girone E (D).

1987-1988: 1° in Interregionale Girone E (D). Promosso in C2 1988-1989: 10° in Serie C2 Girone A.

1989-1990: 12° in Serie C2 Girone A.

1990-1991: 14° in Serie C2 Girone A. Perde i playout. Retrocesso in Interregionale, poi ripescato

1991-1992: 12° in Serie C2 Girone B.

1992-1993: 18° in Serie C2 Girone B. Retrocesso nel Campionato Nazionale Dilettanti, poi ripescato

1993-1994: 18° in Serie C2 Girone B. Retrocesso nel Campionato Nazionale Dilettanti, poi ripescato

1994-1995: 15° in Serie C2 Girone B. Vince i playout contro la Maceratese 1-0 e 0-1

1995-1996: 17° in Serie C2 Girone B. Retrocesso nel Campionato Nazionale Dilettanti dopo spareggio con il Tolentino 1-1 e 0-0

1996-1997: 16° nel Campionato Nazionale Dilettanti Girone A (D). Retrocesso in Eccellenza

2003-2004: 1° in Eccellenza Girone A. Promosso in D 2004-2005: 15° in Serie D Girone E. Vince i playout contro il Calenzano 1-1 e 1-1

2005-2006: 12° in Serie D Girone E.

2006-2007: 4° in Serie D Girone E. Perde i playoff contro il Forcoli 7-4 d.c.r. 2007-2008: 12° in serie D, retrocesso in eccellenza dopo play-out contro il Montevarchi, poi ripescato in seire D.

2008-2009: 10° in serie D.

(tra parentesi denominazione attuale del campionato)

(dati tratti dal libro “il Romanzo Rossoblu” di Luca Manzi ed Enrico Barsotti).

Dati Societari
A.C. SPORTING CECINA 1929
Via Puccini 5 - 57023 Cecina (LI)
P.iva 01671780490
C.F. 92106520494

Contatti
Tel 0586631398
Fax 0586631398
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